Non abbiamo più tempo per noi stessi, per guardare dentro di noi, per rilassarci, gustare i piaceri della vita, goderci il sorgere del sole, oppure ascoltare il semplice canto di un simpatico pettirosso. Viviamo in un mondo dove lo stress, la condizione alla prestazione, lo smartphone con tutti gli applicativi immaginabili, internet e i social network, ci obbligano ad essere sempre connessi a questo mondo che sta diventando sempre più virtuale, asettico, privo di ogni valore e di essenza. Questo gioca un ruolo fondamentale condizionandoci emotivamente, mentalmente e anche fisicamente.

In questo modo l'ansia, ma anche le fobie, trovano facilmente strade aperte e libere da percorrere.
Esistono tecniche specifiche per combattere l'ansia e le paure. Per ottenere dei risultati però dobbiamo essere disposti a cambiare mentalità. A seguire percorsi che a volte possono sembrare in controtendenza con la routine imposta da questo mondo esasperato.

Come combattere l'ansia e le fobie in modo efficace e senza l'assunzione di farmaci ?

Se vi ponete questa domanda, probabilmente anche voi o i vostri figli, siete stati condizionati da improvvisi attacchi di ansia o da stati fobici, senza sapere come uscirne, lasciandovi travolgere da questa spiacevole esperienza.

L'ansia per sua definizione è una emozione caratterizzata da una sensazione più o meno forte, di oppressione, di minaccia, di insicurezza, che comporta una modifica fisica dello stato e delle capacità psicologiche nell'individuo. L'insorgere di un aumento del battito cardiaco, della sudorazione, di contrazioni addominali, di mancanza del respiro, eccetera. L'ansia è uno stato caratterizzato da sentimenti di paura, di preoccupazione, non connessi apparentemente ad alcun stimolo specifico. Al contrario della paura che presuppone un pericolo concreto, almeno a livello mentale.

La sensazione di disagio vissuta da chi soffre dei disturbi legati al suo spettro, come l'idea di costrizione, di imbarazzo e di incertezza sul futuro. Spingono i soggetti ansiosi ad evitare situazioni o luoghi dove, secondo il loro condizionamento mentale, potrebbero favorire l'insorgere di spiacevoli momenti. Comportando una chiusura in se stessi, la perdita di fiducia e un deterioramento della qualità di vita.

Specifichiamo che l'ansia è diversa dalla paura. L'ansia subentra nell'affrontare un probabile evento o condizione futura. Mentre la paura è una reazione funzionale nell'affrontare un pericolo immediato. Va detto che una leggera ansia e una circoscritta paura è necessaria per essere in grado di ponderare ogni situazione in cui ci troviamo confrontati, permettendoci di prendere le giuste decisioni. Ma non deve essere assolutamente motivo di condizionamento.

Vincere questi stati perturbativi è possibile.

  • Nei bambini: la paura di restare al buio, o quando ci sono i temporali, oppure vedere mostri e ombre nascoste. Un'accresciuta sensibilità ai rumori, disturbi del sonno, rituali ingiustificabili.
  • Nella separazione dai genitori: sia che essa avvenga a causa di un divorzio, sia semplicemente dovuta al distacco momentaneo per frequentare la scuola o altro, come pure un attaccamento eccessivo verso il genitore tale da seguirlo ad ogni passo e chiedergli sempre dove va.
  • Nella recita scolastica: arriva il momento e l'ansia sta salendo, non riesci più a memorizzare le battute, e vai in panico.
  • Nell'adolescente e nel giovane: nel percorso di apprendimento dove al solo pensiero di affrontare, per esempio, la lezione di matematica, dormi male tutta la notte, ti alzi con un senso di oppressione al petto, lo stomaco è come un gomitolo raggrinzito. La paura di prendere una nuova insufficienza la fa da padrone. In questo modo peggiorerai sempre più questa situazione e vivrai condizionato da questo stato.
  • Devi presentare una relazione: davanti ad un pubblico, oppure davanti alla tua classe in un'interrogazione con il professore, hai studiato e sei preparata, ma al momento d'entrare in scena ti assale questa agitazione impedendoti di concentrarti e di ottenere un ottimo risultato.
  • La paura ad affrontare il palcoscenico: ti assale e ti paralizza, fino al punto che la voce non viene più fuori; come pensi di diventare una brava cantante in queste condizioni ?

Questi sono solamente alcuni esempi, in particolare legati al mondo giovanile, ma le stesse condizioni possiamo ritrovarle anche negli adulti, sotto altri aspetti ma molto simili.

L'ansia, come anche le paure, se non legate a patologie di ordine medico, si combattono cambiando atteggiamento nell'affrontare le situazioni, non lasciandosi più influenzare da questi stati perturbativi; inutile sforzarsi a combatterle in una guerra senza vincitori, oppure ingerendo farmaci. Analizziamo ogni situazione in cui potremmo essere confrontati con uno stato ansioso o fobico, affrontiamo le paure, anche legate a fatti del passato, che forse ci hanno o ci stanno ancora condizionato. Impariamo a gestire meglio il nostro corpo fisico e mentale attraverso il respiro armonico.

Impariamo a vivere, condizionati solo dalla sottile energia prodotta dai suoni e dalla musica e non dalle situazioni negative che dobbiamo affrontare, le quali ci portano solo ad alimentare l'ansia e le paure. Diventiamo padroni di noi stessi e dei nostri atteggiamenti positivi.

Tramite la musicoterapia, la meditazione, le tecniche di rilassamento e in alcuni casi anche attraverso l'imposi terapeutica, possiamo sconfiggere l'ansia e le paure.

I farmaci non risolvono questi problemi, si limitano solo a soffocarli per la durata dell'effetto chimico, per poi ripresentarsi più avanti. Senza agire opportunamente sulle cause del disturbo.

In realtà l'ansia e le paure non sono mostri da combattere, ma energie che nascono dal profondo della nostra anima o qualcuno potrebbe chiamarla anche coscienza.
Sono veri e propri messaggi che vanno ascoltati e decifrati; in particolare se legati ai giovani.

Molti disturbi legati all'ansia e paure, spesso si sviluppano già in età infantile e continuano nell'età adulta. Ricerche hanno dimostrato che interessano maggiormente la parte femminile in un rapporto 2:1 rispetto a quella maschile.

Quindi voi genitori prestate attenzione ai comportamenti dei vostri figli, ai segnali di aiuto che essi trasmettono, ed evitate la gestione dell'ansia e delle paure tramite uso di farmaci o rivolgendovi facilmente alla psichiatria. Esistono altre strade naturali, come qui vi abbiamo descritto, molto più efficaci e prive di conseguenze.


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