I bambini hanno una predisposizione innata per la musica. Sin da piccoli a tutti piace ascoltare musica, cantare e ballare. Il ritmo è una componente fondamentale del loro modo di esprimersi.

Purtroppo nella nostra società la musica non riveste ancora un ruolo fondamentale, sia nella cultura, sia nell'insegnamento scolastico, sia nella vita attiva della società e in particolare nel contesto famigliare. Troppo spesso le lezioni di musica non considerano la giusta importanza anche psicofisica che questa energia interagisce con se stessi, ma anche quale elemento di integrazione e di rispetto.

In ambito sociale e famigliare spesso vengono preferite attività più alla "moda" dove il genitore può quasi mostrare le attitudini del proprio figlio, quasi fosse un oggetto da esposizione o meglio di confronto in una gara senza traguardo.

Spesso sentiamo dare priorità ad attività sportive, o a carattere competitivo, dove i propri figli possono subito emergere, mettendo la musica in secondo o terzo rango, quasi fosse un attività di ripiego. È chiaro che diventare ottimi musicisti richiede un impegno non indifferente e, non si può "esporre" il proprio figlio sul palco dopo poco tempo che ha iniziato a studiare; ci vuole tempo e pazienza. Ma pochi considerano che la musica, oltre all'atto di saper suonare uno strumento, è principalmente un apprendimento di vita, di armonizzazione del proprio percorso di crescita. Questo è un investimento per tutta la propria vita ed è forse l'unica attività che può seguirli con attenzione quasi fino al decorso finale della propria esistenza.

Godere del piacere e dell'energia generata dalla musica, non significa prerogativa solo di chi studia e suona uno strumento. Molti bambini anche se non impegnati nello studio di uno strumento, possono trarre beneficio dalla musica. Non solo attraverso l'ascolto quotidiano, ma anche in forma terapeutica.

  • La musica ha un ruolo determinante nel contesto della percezione e dell'espressività, in quanto stimola le capacità percettive e quelle espressive.

  • La musica sviluppa l'emotività. Bambini che imparano da piccoli il valore emotivo della musica, da adulti sapranno meglio gestire situazioni emozionali. Oltre a formare un carattere più sensibile.
  • La musica favorisce il rilassamento, la concentrazione e l'integrazione dei bambini, come pure influenza positivamente l'apprendimento scolastico e vocale. Anche materie come la matematica sono influenzate positivamente dalla musica.
  • La relazione tra musica e intelligenza è oramai stata accertata da numerosi studi e ricerche scientifiche, anche se alcuni la osservano da un lato, mentre altri la esaltano dall'altro. L'ascolto della musica interagisce su molte aree del cervello, migliorandone le capacità cognitive, sin dalla tenera età. Se dall'ascolto si passa allo studio e al fare musica, si verifica un sviluppo della materia nell'area legata al linguaggio e alle capacità cognitive.
  • La musica esercita il suo ruolo positivo sul cervello per tutto il decorso della vita. In taluni casi anche ritardando il decorso di certe patologie.

Quindi l'apprendimento precoce della musica può essere per i bambini una grande opportunità di sviluppo delle loro doti cerebrali, fornendogli uno strumento che potranno usare per tutta la loro vita.

Cosa può fare il genitore ?

Il ruolo del genitore è molto importante. Come detto pocanzi, dovrebbe prediligere e stimolare maggiormente l'approccio alla musica.

  • Ascoltare musica con i propri bambini anche quando si svolgono altre attività, tralasciando in particolare l'ascolto tramite auricolari, dannosi all'udito per tutti.
  • Reintrodurre la vera cultura della musica; anche prima di addormentarsi, sopraffatta dalla televisione e dai giochi elettronici.
  • Ma principalmente favorire l'apprendimento tramite lo studio di uno strumento musicale; magari condividendolo con un genitore.

Ricordiamoci che la musicoterapia interviene nei casi di disturbi psicofisici, motori o dell'apprendimento, ma anche nel percorso di conoscenza di questa energia sottile che è data dalla musica. Per lo più nel rapporto genitore - bambino, armonizzandone il percorso. 

 

per maggiori approfondimenti e consigli   contattaci